Dr. Giovanni Merolla

La spalla è l’articolazione con il maggior grado di mobilità del nostro corpo. Questa enorme capacità motoria la può predisporre alla instabilità.

L’instabilità di spalla si verifica quando la testa dell’omero è forzata fuori dalla cavità glenoidea della scapola, per un evento traumatico improvviso, come una caduta o un incidente stradale.

Dopo il primo episodio di lussazione, la spalla diviene vulnerabile ad aumenta il rischio che le lussazioni si ripetano. Questa condizione è definita instabilità cronica o recidivante della spalla.

Le strutture connettivali che circondano l’articolazione della spalla, capsulari e legamentose, mantengono fissa la testa omerale nella glenoide.Quando la testa dell’omero fuoriesce parzialmente dalla sua sede, viene definita sublussazione.

La lussazione completa si verifica quando la fuoriuscita dalla cavità glenoidea della scapola è completa. Le sublussazioni non sono eventi frequenti, nella maggioranza dei casi un evento traumatico produce una lussazione che spesso richiede assistenza medica per la riduzione nella sua sede.

Lassità o iperlassità

Alcuni soggetti  con una spalla instabile non hanno mai avuto una vera lussazione. La maggioranza di questi pazienti hanno capsula e legamenti particolarmente soffici e allungati. Quando questa aumentata elasticità delle strutture connettivali è costituzionale e fa parte della normale anatomia viene definita “iperlassità”.

Alcuni sport che comportano ripetuti movimenti overhead (tennis, volley, nuoto), possono allungare capsula e legamenti e predisporre alla lassità. Anche alcuni lavori overhead ne possono essere la causa. La elongazione di capsula e legamenti può compromettere la stabilità della spalla e alla fine generare una quadro di spalla dolorosa e instabile.

In una minoranza di pazienti la instabilità di spalla si può sviluppare in assenza di una storia di lesioni o di carichi overhead, che allungano le strutture legamentose. Questi soggetti sentono che la spalla fuoriesce dalla sua sede in multiple direzioni, pertanto gli autori di scuola nord-americani hanno definito tale condizione “instabilità multidirezionale”.

Questa forma particolare di instabilità è stata oggetto di numerosi studi, anche istologici su campioni bioptici, ma al momento non si è giunti a conclusioni esaustive sull’argomento.

Sintomi

  • Dolore dopo il primo episodio di lussazione
  • Ripetersi degli episodi di lussazione (recidiva) con dolore cronico
  • Sensazione persistente di spalla persa, di scivolamento continuo dentro e fuori o di spalla sospesa

Cause

Un trauma è la causa più frequente di instabilità di spalla.

Quando la testa dell’omero si lussa, la glenoide, la capsula e i legamenti vanno frequentemente incontro a lesioni, che possono peggiorare quando le lussazioni si ripetono.

La lesione più comune interessa il labbro glenoideo (o cercine), cioè la struttura costituita da fibrocartilagine che circonda come un ciglio ispessito il contorno della glenoide. La lesione si localizza nella parte anteriore e più bassa (antero-inferiore) della glenoide e prende il nome di lesione di Bankart.

Trattamento

La instabilità di spalla può essere inizialmente trattata in modo conservativo, con un lavoro rieducativo di potenziamento muscolare. Dopo un primo episodio di lussazione, tuttavia, quando si sono già prodotte delle lesioni anatomiche al cercine e a i legamenti, può essere già indicato eseguire un trattamento chirurgico.

La chirurgia si può eseguire con approccio artroscopico, riparando le strutture lesionate con tecnica mini-invasiva, oppure con procedure di blocco osseo, quando le lussazioni ripetute hanno causato un danno cronico dell’osso (“erosione”).

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Revisione medica: · Dr. Giovanni Merolla — Chirurgo ortopedico specialista della spalla e del gomito