Un’infiltrazione è un’iniezione di farmaco nel punto esatto in cui nasce il dolore. Nella spalla serve a spegnere un’infiammazione che non passa, a far ripartire una fisioterapia bloccata dal dolore o, nell’artrosi, a guadagnare tempo prima di un intervento. Non cura la causa: per questo va fatta dopo una diagnosi, non al posto di una diagnosi.

Dove si fa l’infiltrazione

«Infiltrazione alla spalla» non indica un punto solo. Secondo il problema, il farmaco va portato in sedi diverse:

  • Borsa sotto-acromiale, il cuscinetto sotto l’acromion: nella borsite e nella tendinite della cuffia dei rotatori.
  • Articolazione gleno-omerale: nell’artrosi e nella fase dolorosa della capsulite adesiva.
  • Articolazione acromion-claveare: nell’artrosi di questa piccola articolazione, che dà dolore sulla sommità della spalla.
  • Guaina del capo lungo del bicipite: nella tendinopatia del bicipite, che fa male sulla parte anteriore.

Sbagliare sede significa fare un’infiltrazione inutile. È il motivo per cui la guida ecografica fa la differenza.

Perché sotto guida ecografica

Con l’ecografo si vede l’ago entrare e il farmaco distribuirsi nel punto giusto. Senza, ci si orienta con i punti di repere della superficie e una parte delle infiltrazioni finisce fuori bersaglio. Nella borsite sotto-acromiale l’infiltrazione ecoguidata dà, a sei settimane, meno dolore e una funzione migliore di quella eseguita alla cieca.

Cortisone

È il farmaco antinfiammatorio più potente che si possa usare in infiltrazione, spesso associato a un anestetico locale. L’effetto inizia in pochi giorni e dura da qualche settimana a qualche mese.

Quando si usa: borsite e tendinite della cuffia in fase dolorosa, capsulite adesiva nelle prime fasi, artrosi acromion-claveare, tendinopatia del capo lungo del bicipite.

I limiti:

  • ripetuto spesso indebolisce i tendini: si fanno poche infiltrazioni, ben distanziate. Se dopo una o due il quadro non cambia, va rivista la diagnosi, non aumentata la dose;
  • nelle persone con diabete fa salire la glicemia per alcuni giorni, di solito circa una settimana se il diabete è ben controllato, più a lungo se non lo è: nei giorni successivi conviene misurarla più spesso;
  • se si sta valutando un’artroscopia o una protesi, un’infiltrazione nei tre mesi precedenti aumenta il rischio di infezione: meglio parlarne prima con il chirurgo.

Acido ialuronico

È un componente naturale del liquido articolare e agisce come lubrificante. Si usa soprattutto nell’artrosi gleno-omerale iniziale o moderata, in cicli di più infiltrazioni. I risultati sono meno costanti di quelli del cortisone: in alcuni pazienti riduce il dolore per mesi, in altri cambia poco. Ha senso quando l’intervento non è ancora indicato o si vuole rimandarlo, e non ha gli effetti del cortisone su tendini e glicemia.

PRP, plasma ricco di piastrine

Si ottiene centrifugando un piccolo prelievo di sangue del paziente e concentrando le piastrine, che contengono fattori di crescita. Viene proposto nelle tendinopatie della cuffia dei rotatori. Nella spalla i risultati sono ancora discordanti: è un trattamento da valutare caso per caso, non una prima scelta.

Come si svolge

  • Si esegue in ambulatorio, in pochi minuti, con il paziente seduto.
  • La pelle viene disinfettata con cura; l’ago è sottile e il fastidio paragonabile a quello di un prelievo.
  • Per uno-due giorni è normale un aumento del dolore, che si gestisce con il ghiaccio.
  • Nelle 48 ore successive si evitano sforzi e movimenti ampi con quel braccio; poi si riprende la fisioterapia, che è ciò che porta il risultato duraturo.

Quando chiamare il medico

Le complicanze sono rare. Vanno segnalati subito febbre, arrossamento e calore della spalla o un dolore che aumenta invece di diminuire dopo il terzo giorno.

Domande frequenti

L’infiltrazione alla spalla fa male?

Poco: il fastidio è simile a quello di un prelievo. L’anestetico locale associato al farmaco attenua il dolore già nei minuti successivi.

Quante infiltrazioni di cortisone si possono fare?

Poche e distanziate di settimane. Il cortisone serve a rendere possibile la fisioterapia, non a sostituirla. Se una o due infiltrazioni non bastano, il problema va inquadrato di nuovo.

Meglio cortisone o acido ialuronico?

Dipende dalla diagnosi. Il cortisone agisce sull’infiammazione di borsa e tendini; l’acido ialuronico si usa nell’artrosi dell’articolazione principale. Non sono alternativi fra loro.

Dopo quanto fa effetto?

L’anestetico agisce subito, per qualche ora. Il cortisone inizia a fare effetto dopo due-tre giorni; l’acido ialuronico richiede più settimane e un ciclo completo.

Posso guidare dopo l’infiltrazione?

Sì, se il braccio si muove senza difficoltà. Per il resto della giornata conviene evitare sforzi con quel braccio.

Prenota una visita

L’infiltrazione funziona quando è il trattamento giusto, nel punto giusto, al momento giusto. In visita si decide se serve, dove farla e quale farmaco usare. Ricevo a Rimini, Cesena, Imola, Ferrara, Perugia e Aversa. Scrivimi dalla pagina contatti.

Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce la visita medica. Contenuti a cura del Dr. Giovanni Merolla, chirurgo ortopedico specialista della spalla e del gomito.

Revisione medica: · Dr. Giovanni Merolla — Chirurgo ortopedico specialista della spalla e del gomito