L’artroscopia di spalla è un intervento che si esegue attraverso tre o quattro piccoli fori, senza aprire l’articolazione. Una microtelecamera mostra l’interno della spalla su un monitor e strumenti sottili permettono di riparare tendini, legamenti e cartilagine. È la tecnica con cui oggi si trattano la maggior parte dei problemi della spalla che richiedono un intervento.

Rispetto alla chirurgia aperta, il deltoide non viene staccato: il dolore dopo l’intervento è minore, le cicatrici sono di pochi millimetri e il recupero è più rapido.

Come funziona

L’artroscopio è un tubo ottico di circa quattro millimetri di diametro, collegato a una telecamera. Viene introdotto nella spalla attraverso un’incisione di mezzo centimetro, il portale; attraverso altri portali entrano gli strumenti. L’articolazione viene distesa con soluzione fisiologica, che crea lo spazio per lavorare e mantiene la visione pulita.

Il chirurgo vede ogni struttura ingrandita, la esamina muovendo il braccio e ripara ciò che è lesionato con ancore, fili di sutura e piccoli strumenti motorizzati. Alla fine i portali si chiudono con un punto o con cerotti.

Che cosa si cura in artroscopia

  • Rottura della cuffia dei rotatori: il tendine viene riattaccato all’osso con ancore. È l’intervento artroscopico di spalla più frequente. Vedi lesione della cuffia dei rotatori.
  • Lussazione recidivante: il labbro glenoideo staccato (lesione di Bankart) viene rifissato al bordo della glenoide. Vedi spalla instabile.
  • Tendinite calcifica che non risponde alle cure: il deposito di calcio viene rimosso dal tendine. Vedi tendinite della spalla.
  • Capo lungo del bicipite infiammato o instabile: tenotomia o tenodesi. Vedi capo lungo del bicipite.
  • Conflitto sotto l’acromion e borsite cronica: si libera lo spazio in cui scorrono i tendini.
  • Capsulite adesiva resistente a mesi di trattamento: si sezionano le parti di capsula retratte. Vedi capsulite adesiva.
  • Artrosi acromion-claveare dolorosa: si asporta pochi millimetri dell’estremità della clavicola.

L’artroscopia non è indicata per l’artrosi avanzata dell’articolazione principale, dove la cartilagine è consumata: in quel caso si valuta una protesi di spalla.

Quando serve operare

La maggior parte dei dolori di spalla guarisce senza intervento, con riposo relativo, fisioterapia e, quando serve, un’infiltrazione. L’artroscopia si propone quando:

  • c’è una lesione che non può guarire da sola, come la rottura completa di un tendine in un paziente attivo o il distacco del labbro dopo più lussazioni;
  • tre-sei mesi di trattamento conservativo ben fatto non hanno dato risultato;
  • la lesione rischia di peggiorare aspettando: una rottura della cuffia trascurata si allarga e il muscolo perde qualità, fino a diventare non più riparabile.

La decisione si prende in visita, con l’esame clinico e una risonanza magnetica. Non è l’immagine a decidere: molte lesioni viste in risonanza non danno sintomi e non vanno operate.

Come si svolge l’intervento

  • Anestesia: di solito anestesia generale associata a un blocco del plesso brachiale, un’iniezione alla base del collo che addormenta il braccio e controlla il dolore nelle prime ore dopo l’intervento.
  • Durata: da mezz’ora a un’ora e mezza, secondo ciò che va riparato.
  • Ricovero: in day surgery o con una notte in reparto.
  • Al risveglio: il braccio è sostenuto da un tutore e il dolore è controllato con antidolorifici per bocca.

Tempi di recupero

Il recupero dipende da che cosa è stato fatto, non dal fatto che l’intervento sia artroscopico. Un tendine riattaccato all’osso ha bisogno di settimane per cicatrizzare, qualunque sia la tecnica.

  • Pulizia, decompressione, tenotomia, rimozione di calcificazioni: tutore per pochi giorni, movimento libero entro due-quattro settimane, lavoro d’ufficio dopo una-due settimane.
  • Stabilizzazione per lussazione: tutore per circa tre-quattro settimane, sport senza contatto dopo tre mesi, sport di contatto e di lancio dopo quattro-sei mesi.
  • Riparazione della cuffia dei rotatori: tutore per quattro-sei settimane, poi fisioterapia per recuperare prima il movimento e dal terzo mese la forza. Il risultato definitivo si raggiunge fra sei mesi e un anno.

La fisioterapia è parte dell’intervento, non un’aggiunta: una sutura perfetta con una riabilitazione sbagliata dà un cattivo risultato.

Rischi

L’artroscopia di spalla è un intervento sicuro. Le complicanze più frequenti sono la rigidità, che si recupera quasi sempre con la fisioterapia, e, dopo la riparazione della cuffia, la mancata guarigione del tendine, più probabile nelle rotture grandi e di vecchia data. Infezioni e lesioni nervose sono rare.

Un’avvertenza pratica: un’infiltrazione di cortisone nei tre mesi prima dell’intervento aumenta il rischio di infezione. Se si sta valutando un’artroscopia, conviene parlarne prima di fare altre infiltrazioni.

Domande frequenti

L’artroscopia di spalla fa male?

Durante l’intervento no. Nelle prime ore il blocco del plesso brachiale tiene il braccio addormentato; nei giorni successivi il dolore si controlla con antidolorifici per bocca. Dopo una riparazione della cuffia le prime due-tre settimane sono le più fastidiose, soprattutto di notte.

Quanto dura il ricovero?

Di solito si torna a casa il giorno stesso o il mattino dopo.

Quando posso guidare?

Quando il tutore è stato tolto e il braccio si muove senza dolore: dopo pochi giorni per gli interventi di pulizia, dopo cinque-sei settimane per una riparazione della cuffia.

Quando torno al lavoro?

Con un lavoro d’ufficio dopo una-due settimane, anche con il tutore. Per i lavori manuali pesanti o con le braccia sopra la testa, dopo una riparazione della cuffia, servono in genere da quattro a sei mesi.

Dove si esegue l’intervento?

All’Ospedale Cervesi di Cattolica in regime di Servizio Sanitario Nazionale, e in libera professione al Centro di Medicina di Ferrara e alla Nova Clinic di San Marino.

Prenota una visita

Se un dolore di spalla non migliora dopo tre mesi di cure, o se una risonanza ha mostrato una lesione, una visita specialistica chiarisce se l’artroscopia è davvero necessaria e che cosa aspettarsi. Ricevo a Rimini, Cesena, Imola, Ferrara, Perugia e Aversa. Scrivimi dalla pagina contatti.

Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce la visita medica. Contenuti a cura del Dr. Giovanni Merolla, chirurgo ortopedico specialista della spalla e del gomito.

Revisione medica: · Dr. Giovanni Merolla — Chirurgo ortopedico specialista della spalla e del gomito