Il dolore alla spalla è uno dei motivi più frequenti di visita ortopedica, e quasi sempre nasce dai tendini, non dall’articolazione. Capire da dove viene non è difficile: il punto in cui fa male, il momento della giornata in cui peggiora e il tipo di movimento che lo scatena raccontano quasi tutto.

Questa pagina serve a orientarsi. Non sostituisce una visita, ma aiuta a capire di che cosa si sta parlando e, soprattutto, quando non conviene aspettare.

Quando andare subito dal medico

Alcuni quadri non vanno gestiti a casa. Rivolgiti al pronto soccorso o al medico senza aspettare se compare uno di questi segni:

  • dolore alla spalla sinistra o al braccio associato a oppressione al petto, sudorazione, affanno o nausea: può essere di origine cardiaca ed è un’emergenza;
  • deformità evidente della spalla dopo un trauma, con impossibilità assoluta di muovere il braccio;
  • perdita di forza improvvisa, formicolii persistenti o mano fredda e pallida;
  • febbre, rossore e calore sulla spalla;
  • dolore comparso dopo un trauma importante, una caduta o un incidente;
  • dolore che non si attenua in nessuna posizione, neanche di notte, e che peggiora di giorno in giorno.

Da dove viene il dolore: la mappa

La localizzazione è il primo indizio, e nella spalla è sorprendentemente affidabile.

Dove fa male Che cosa suggerisce Approfondisci
Faccia esterna della spalla, dolore che scende sul deltoide fino a metà braccio Tendinopatia o lesione della cuffia dei rotatori, conflitto sotto-acromiale Cuffia dei rotatori
Parte anteriore, sul solco fra le due prominenze ossee, con dolore che scende sul bicipite Tendinopatia del capo lungo del bicipite Capo lungo del bicipite
Sommità della spalla, indicabile con un dito solo Artrosi o lesione acromion-claveare Clavicola e acromion-claveare
Dolore profondo, dentro l’articolazione, con scrosci e rigidità globale Artrosi gleno-omerale Artrosi e protesi di spalla
Spalla che si blocca progressivamente, rigidità che supera il dolore Capsulite adesiva (spalla congelata) Capsulite adesiva
Senso di instabilità, spalla che “esce” o che cede in certe posizioni Instabilità gleno-omerale, lussazione recidivante Spalla instabile
Dolore che parte dal collo e scende oltre il gomito fino alle dita, con formicolii Origine cervicale, non della spalla Valutazione neurologica/fisiatrica
Dolore comparso di colpo, violentissimo, che non passa in nessuna posizione Tendinite calcifica in fase acuta Periartrite scapolo-omerale

Dolore alla spalla destra o sinistra: cambia qualcosa?

Dal punto di vista ortopedico no: le stesse patologie colpiscono entrambi i lati, con una maggiore frequenza sul lato dominante, che è quello più sollecitato.

C’è però una differenza che vale la pena conoscere. Il dolore alla spalla sinistra può, raramente, essere un dolore riferito di origine cardiaca; il dolore alla spalla destra può, altrettanto raramente, provenire dalla colecisti o dal diaframma. In entrambi i casi il segnale distintivo è lo stesso: il dolore non cambia muovendo il braccio. Un dolore che si modifica con il movimento è quasi sempre muscolo-scheletrico; un dolore indifferente al movimento merita una valutazione diversa.

Quando il dolore compare

Anche il momento in cui il dolore si manifesta è un dato clinico.

  • Di notte, sdraiati sul lato malato. È il sintomo più tipico della patologia della cuffia dei rotatori e della borsite sotto-acromiale. È anche il motivo più frequente per cui si arriva in ambulatorio.
  • Sollevando il braccio di lato, fra 60° e 120°. Il cosiddetto arco doloroso: indica conflitto sotto-acromiale.
  • Portando la mano dietro la schiena. Suggerisce sofferenza del sottoscapolare o rigidità capsulare.
  • Portando il braccio verso la spalla opposta. Tipico dell’articolazione acromion-claveare.
  • A riposo, in modo continuo, con rigidità crescente. Orienta verso capsulite o artrosi.
  • Dopo uno sforzo o un gesto sopra la testa. Tendinopatia da sovraccarico.

Che cosa fare nei primi giorni

In assenza di segni d’allarme, nei primi giorni ha senso un approccio prudente:

  1. Riduci, non eliminare, il movimento. Sospendi i gesti sopra la testa e i carichi, ma continua a muovere la spalla nell’arco non doloroso. L’immobilità porta alla rigidità in poche settimane.
  2. Ghiaccio 15-20 minuti, due o tre volte al giorno, nelle fasi acute.
  3. Antinfiammatori per cicli brevi, se non ci sono controindicazioni e su indicazione medica.
  4. Cura la posizione del sonno. Dormi sul lato sano, con un cuscino a sostenere il braccio dolente davanti al corpo.
  5. Non fare stretching aggressivo né esercizi trovati online: su una cuffia lesionata possono peggiorare il quadro.

Quando serve la visita specialistica

Conviene prenotare una valutazione ortopedica quando:

  • il dolore dura da più di quattro-sei settimane senza miglioramenti;
  • ti sveglia la notte con regolarità;
  • non riesci più a sollevare il braccio o a mantenerlo sollevato;
  • hai perso forza in modo evidente;
  • la spalla si sta irrigidendo progressivamente;
  • il dolore è comparso dopo un trauma, anche apparentemente banale, dopo i 40 anni;
  • hai già fatto fisioterapia senza risultato.

Gli esami da portare in visita

Per una prima valutazione della spalla servono:

  • radiografia in tre proiezioni: AP vera, ascellare e obliqua nel piano scapolare (proiezione a Y di Neer, o outlet view);
  • ecografia della spalla.

La risonanza magnetica si aggiunge solo se l’ecografia ha già documentato una rottura tendinea e occorre pianificare l’intervento. L’elenco completo, distinto per spalla, gomito e fratture, è nella pagina contatti.

Domande frequenti

Perché il dolore alla spalla peggiora di notte?

Da sdraiati viene meno l’effetto della gravità che tiene lo spazio sotto l’acromion aperto, e la pressione dentro la borsa aumenta. Inoltre di notte mancano le distrazioni che di giorno mascherano il dolore. Il dolore notturno è il sintomo più caratteristico della patologia della cuffia dei rotatori.

Quando il dolore alla spalla è preoccupante?

Quando si accompagna a dolore al petto, affanno, sudorazione o nausea; quando c’è deformità dopo un trauma; quando compaiono febbre e rossore; quando si perde forza in modo improvviso o la mano diventa fredda e pallida. In questi casi la valutazione va fatta subito.

Il dolore alla spalla può venire dalla cervicale?

Sì. Il segnale che lo distingue è che il dolore parte dal collo, scende oltre il gomito fino alla mano e si accompagna a formicolii, mentre non si modifica granché muovendo il braccio. Il dolore di spalla vero, invece, cambia con i movimenti.

Quanto tempo posso aspettare prima di farmi vedere?

Se non ci sono segni d’allarme, quattro-sei settimane di trattamento prudente sono ragionevoli. Dopo un trauma in una persona sopra i 40 anni, invece, conviene non aspettare: una lesione traumatica della cuffia riparata precocemente ha una prognosi molto migliore.

La fisioterapia è sempre utile?

La fisioterapia mirata è la base del trattamento di quasi tutte le patologie di spalla, ma deve essere impostata su una diagnosi. Una spalla congelata e una cuffia rotta richiedono programmi opposti: applicare il programma sbagliato non solo non aiuta, può peggiorare il quadro.

Come devo dormire se ho male alla spalla?

Sul lato sano o supino, con un cuscino sotto l’avambraccio del lato dolente in modo che il braccio resti davanti al corpo e leggermente sollevato. Evita il decubito sul lato malato e la posizione con il braccio sotto il cuscino.

Prenota una visita

Se il dolore dura da più di un mese o ti impedisce di dormire, una visita e due esami chiariscono il quadro. Ricevo a Rimini, Cesena, Imola, Ferrara, Perugia e Aversa. Scrivimi dalla pagina contatti.

Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce la visita medica. In caso di dolore toracico associato, rivolgersi immediatamente al 112. Contenuti a cura del Dr. Giovanni Merolla, chirurgo ortopedico specialista della spalla e del gomito.

Revisione medica: · Dr. Giovanni Merolla — Chirurgo ortopedico specialista della spalla e del gomito